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Se più di una volta, riferendoci alla carta dei vini del Ristorante La Siriola e del Ciasa Salares, abbiamo detto “come il sopra, così il sotto”, abbiamo voluto dare la possibilità alla nostra stimata clientela, con la ristrutturazione della cantina, non solo di visitarla, ma anche di farsi avvolgere da questo prezioso involucro che c’è “sotto”.

Le righe di larice antico sul lato sinistro all’entrata ci guidano con una visuale lunga attraverso tre locali tappezzati da 21 mila bottiglie in 1850 tipologie di vini.
Su legni locali tagliati seguendo le fasi lunari, in completa sintonia con la filosofia biodinamica di molti prodotti presenti in cantina, invitiamo a degustare quanto di meglio sul mercato enologico mondiale, accompagnato da altrettanto prelibate cibarie.

Qui “sotto” non si avverte lo scorrere del tempo presente, anzi si fa un viaggio a ritroso nelle annate riportate sulle bottiglie, perdendosi per sempre nel 1928 di un Recioto di Bertani…


LA MIA CANTINA...

"La mia passione per il vino nasce nel 1987 contemporaneamente alla creazione della cantina dell’hotel. Per molti anni, dopo aver frequentato il corso di sommelier, ho visitato innumerevoli cantine e partecipato ad altrettante degustazioni. Negli anni ho acquisito un numero considerevole di bottiglie, motivo anche di parecchi riconoscimenti.

La mia è una cantina in costante movimento, comportando un turn over di circa 350 etichette all’anno. Sulla via del vino, da molti anni ormai sono stato folgorato dalla filosofia biodinamica. Ho studiato i testi di Steiner, ho acquisito nozioni da produttori di tutta Europa e ho fatto delle esperienze direttamente in vigna.

Essendo un camminatore che segue le vie e le energie dell’universo non potevo che trasferire questo fascino ad una delle parti più importanti del mio lavoro nonché mia irresistibile tentazione; 30 per cento della mia carta dei vini rispecchia questa filosofia senza nulla togliere a chi fa un buon lavoro in vigna e in cantina. La tecnica, secondo il mio modesto parere, deve servire ad esaltare, non certo a globalizzare le caratteristiche di un vino.

Quando assieme a mio figlio facciamo uno spuntino dopo il lavoro serale del ristorante e lui mi dice: “stasera assaggerei volentieri un goccio di Riesling”; ripongo buone speranze nella sua generazione!”

Stefan Wieser

“La nuova cantina del patron Stefan Wieser offre la possibilità di visite guidate, degustazioni tematiche di vini, olii d’oliva, salumi e formaggi, cioccolato artigianale e distillati”.

In compagnia c’è più gusto!
Quando si condivide una pietanza in compagnia si crea una piacevole atmosfera di convivialità.
Tutti tendono a sedersi più vicini e a gustare le pietanze cuocendole armoniosamente al centro del tavolo. Invece di concentrarsi solo sul proprio piatto, ogni commensale condivide il “caquelon” con gli altri.

CELEBRIAMO IN CANTINA IL RITUALE DELLA FONDUE CHINOISE.

Solo su prenotazione. Posti limitati.