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La Siriola La Siriola “magico usignolo” della leggenda del Sassolungo, continua ad ammaliare i propri commensali con le sue incantevoli note.Stella Michelin Risorante la SIriola

                                                         Il Ristorante La Siriola riacquista la stella Michelin.

 

   Qui la cucina è sempre “in progress”, non ci si stanca mai di ricercare, di sperimentare, di osare e dopo 20 anni di ristorazione, oggi ci sembra di avere ancora tanto da proporre, forse con meno incoscienza ma con un importante bagaglio di esperienza in più.

In un momento dove la tendenza è quella di togliere La Siriola arricchisce la propria proposta gastronomica con il menú degustazione, i piatti á la carte, il piatto “goloso e prezioso”, il carrello dei formaggi e la selezione di cioccolati.

Rara realtà internazionale dove tutti i piatti possono essere abbinati con vini al calice.

Ai fornelli l’Executive Chef Fabio Cucchelli e in sala il Patron Stefan Wieser con relativi staff.

La Siriola La Siriola La Siriola La Siriola La Siriola


Il nostro orario:
dalle ore 19.15 alle 21.30 | Giorno di riposo: LUNEDÌ

 

  • “La Siriola in cantina”: Ogni giovedì La Siriola si trasferisce nella nuova cantina con un menù ad hoc e vini abbinati. Disponibilità limitata. Gradita prenotazione.

 

Le nostre proposte

Antipasti

Melanzane perline farcite con ragù di verdure,
zuppa di robiola di Roccaverano, mandarancio e zenzero   

Radicchio tardivo Trevigiano, burrata squagliata, olio,
miele di Corbezzolo e aglio della regina     

Battuta di cervo, purè di pelle di limone di Corsica, erba tarassaco,
castagne crude e aceto balsamico      

Trancio di foie gras arrostito nel fieno di montagna,
composta di rabarbaro e pera Martinsecca caramellata    

Gamberi rossi, di Porto Santo Spirito mandorle fresche e melograno,
guanciale Iberico insalatina di spinaci selvatici

Primi piatti

Risotto con silene vulgaris, pernice arrostita e
maionese al Parmigiano Reggiano (min. 2 persone)      

Tagliolini con tartufo bianco,
insalatina di puntarelle di cicoria e crema d’uovo         

Ravioli con l’oca, carciofi teneri e
carpaccio di mela verde       

Spaghetti grezzi di Gerardo di Nola con vongole selvatiche,
olio crudo e pomodorini arrosto      

Zuppa di zucca e ceci,
sformato di cime di rapa e bottarga di tonno

Secondi piatti

Trancio di baccalà cotto piano,
brodo di tartufi di mare fave e cocco         

Costa di agnello Galles, salsa al Marsala vecchio
 e cren di topinambur e verdure d’inverno       

Lepre salmistrata nel vino Amarone, purè di cardi,
corniole e crumble di semi di acacia australiana     

Maialino da latte Iberico croccante con finferli e
limoni baby alla brace      

Manzo “stile Kobe” in ristretto di dashi e tartufo bianco       

L’angolo dei formaggi con miele e mostarde (5 varietà)

Désserts

Il coulant di lamponi e cioccolato bianco con
infuso rappreso di pino mugo

Millefoglie al burro bretone con crema di formaggio fresco,
miele di corbezzolo, salsa di limone e cicoria tostata   

Il biscotto al cioccolato amaro con gelato allo yogurt,
aria di latte bruciato e lamina ghiacciata di ribes rosso  

Cannoncini di cacao con crema alla vaniglia di Haiti,
granita di assenzio e lamponi      

Selezione di sorbetti della casa      

Degustazione di cioccolato

Menu degustazione

“Menu di caccia con erbe, bacche e radici alpine”


Battuta di cervo, purè di pelle di limone di Corsica, erba tarassaco,
castagne crude e aceto balsamico
– Grüner Veltliner ’05 “Steinfeder” Hirtzberger –

Tataki di petto d’oca, erba bardana,
brodo di guanciale affumicato e piccole verdure
– Vitovska ’09 Edi Kante –

Tortelli con luppolo, petto di fagiano al fumo di corteccia di quercia,
olio crudo e pomodorini arrostiti
- Bourgogne Pinot Fin ’08 Pascal Lachaux -

Risotto con funghi Porcini germano reale in due cotture
- Bourgogne Pinot Fin ’08 Pascal Lachaux -

Piccione di greppi arrostito,
semi croccanti e radicchio dell’orso
- Barbera d’Alba ’09 “Aves” Comm. G. Burlotto -

Lepre salmistrata nel vino Amarone, purè di cardi corniole
e crumble di semi di acacia australiana
- Amarone ’06 “Vigneto di Ravazzol” Az.Agr. Cà La Bionda -

Coulant di lamponi e cioccolato bianco “IVOIRE”
con infuso mugolio rappreso

- Moscato Rosa ’08 J. Hofstätter -

Glossario
Nella tradizione ladina “MEDE” medejina = medicina
era il raccoglitore di tutto quello che nasceva spontaneamente
in natura.

Il raccolto veniva usato per le cure e per la
cucina a seconda della stagione.

Grazie al canto delle erbe e al canto della Siriola,
nasce questo menu di caccia,
cacciagione che si è nutrita di quelle stesse erbe, bacche e radici.



“FIBLA DL MEDE”

Tarassaco: Taraxacum officinale raccolto in germoglio sapore amaro, aromatico

Bardana: Arctium lappa, pianta biennale raccolta con la radice a 1.800 metri sapore intenso e note di carciofo

Luppolo: Anche chiamato bruscandolo raccolto sul nascere di colore rossastro sapore di mallo di noce, olive e arachidi

Radicchio dell’orso: Cicerbita alpina radice raccolta sopra i 2.000 metri ai bordi dei nevai sapore delicato e amarognolo

Cardo: Cynara cardunculus famiglia dei carciofi sapore amarognolo simile al sedano

Corniola: Cornus mas Rarissime bacche rosse Sapore acidulo con note aromatiche

Pino mugo: Pinus montana raccolte le gemme e lasciate riposare con lo zucchero fino a diventare una resina caramellata sapore dolce, aromatico e note balsamiche